La presente informativa è resa, anche ai sensi dell’art. 13 del D. Lgs. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali” (“Codice Privacy”) 
e degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 (“GDPR”), a coloro che si collegano alla presente edizione online del giornale Tribuna Economica di proprietà di AFC Editore Soc. Coop. 

Leggi di più

I TWEET

Nei primi nove mesi del 2021, le esportazioni di servizi sono aumentate dell'1,2% rispetto all’anno precedente e si sono attestate a 146,3 miliardi di euro, mentre le importazioni di servizi si sono attestate a 141,6 miliardi di euro, con un aumento del 3,7% su base annua. Tuttavia, sia

le esportazioni che le importazioni erano ancora al di sotto del valore che si registrava prima della crisi del coronavirus. Rispetto ai primi tre trimestri del 2019, sono diminuite rispettivamente del 7,6 e dell'8,3%, secondo l’Agenzia di statistica olandese (CBS), sulla base dei dati provvisori sul commercio internazionale di servizi.

Le esportazioni di servizi hanno raggiunto il punto più basso nel primo trimestre del 2021, diminuendo su base annua del 14,9%. Dopo una timida ripresa nel secondo trimestre, nel terzo si è registrata una crescita più forte. Il valore delle esportazioni di servizi olandesi è stato di 53,7 miliardi di euro nello stesso trimestre, il 13,8% in più rispetto a un anno prima. Le importazioni di servizi, invece, sono state colpite più duramente nel secondo e terzo trimestre del 2020.

Sono cresciute anche nel terzo trimestre del 2021, con un valore di 51,9 miliardi di euro o il 17,3% in più rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Nonostante una crescita più forte negli ultimi trimestri, il commercio internazionale di servizi non si è completamente ripreso dalla contrazione avvenuta durante la crisi del coronavirus; in particolare, le importazioni di servizi sono rimaste indietro. Infatti, rispetto al Q3 2019, queste sono diminuite del 5,8%, mentre le esportazioni hanno subito un calo del 2,8%.

Con 4,1 miliardi di euro, il valore delle esportazioni di servizi di trasporto nei primi tre trimestri del 2021 ha mostrato un aumento rispetto allo stesso periodo sia nel 2020 che nel 2019. Il decremento sostanziale si è visto nei primi nove mesi del 2020 rispetto alla situazione precedente allo scoppio della pandemia di coronavirus. Fino a settembre 2020 compreso, le esportazioni totali di servizi di trasporto sono diminuite su base annua di 3,1 miliardi di euro o del 9,8%, principalmente a causa della contrazione del trasporto aereo passeggeri.

Nei primi nove mesi del 2021, rispetto ai primi nove mesi pre-pandemici del 2019, i Paesi Bassi hanno esportato più servizi di telecomunicazioni, computer e informazione (+7%) e servizi finanziari (+25%), come ad esempio i servizi di mediazione e supporto per le transazioni finanziarie dell’e-commerce, legati alla forte crescita dello shopping online durante il lockdown. I servizi di viaggio hanno subito il colpo maggiore, con una forte contrazione rispetto al periodo pre-pandemia. In termini di esportazioni di servizi di viaggio, questo indica la spesa dei visitatori stranieri nei Paesi Bassi sia da parte dei turisti stranieri che dei viaggiatori d'affari.

Nonostante una certa ripresa dei viaggi in entrata durante i periodi estivi sia nel 2020 che nel 2021, quando più turisti e viaggiatori d'affari hanno visitato i Paesi Bassi, il livello nei primi nove mesi è ancora molto più basso di quello registrato nel 2019 (-59,5%). Anche le esportazioni di altri servizi alle imprese sono calate, principalmente a causa della riduzione dei servizi di viaggio, ad esempio quelli offerti dalle agenzie di viaggio. Per quanto riguarda le importazioni dei vari tipi di servizi, gli sviluppi sono stati simili alle esportazioni. (ICE BRUXELLES)